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Cenni storici

Calatafimi Segesta, piccolo paese della provincia di Trapani, è situato in un meraviglioso scenario collinare nella Valle del Belice.

È tra i comuni più importanti d’Italia, perché, oltre ad avere al suo interno uno dei più famosi Parchi Archeologici del mondo (Segesta), ha un patrimonio storico, culturale, folkloristico e naturalistico rari ed unici nel suo insieme, dati dalla presenza nel territorio delle acque termali,della casa nativa di F.sco Vivona, dell’ossario di Pianto romano, alla sfarzosità con cui si celebra la festa del S.S. Crocifisso ecc…

Le origini della città sono incerte in quanto molto antiche (antecedenti all’età medievale).

Il Longo, importante storico fa risalire il nome della città ad Acesta, Kalata in arabo, fondata da Aceste, mentre altri, riferendosi alle “Le Verrine” di Cicerone ne danno la paternità alla famiglia Phimes, grossi proprietari terrieri del circondario segestano, altri ancora ne danno l’origine ad Eufemio, importante condottiero che aiutò gli arabi ad invadere la Sicilia.

Conosciuta anche perché da sempre considerata  uno dei poli più importanti per l’estrazione e la lavorazione dell’argilla e per la decorazione delle terrecotte , ne è la riprova il ritrovamento  di numerose maioliche all’interno de parco archeologico di Segesta, ora in parte custodite nel museo della ceramica di Calatafimi Segesta.

Il Patrimonio

1)      Archeologico:

·         Il tempio di Segesta risalente al secolo V a.c., è famoso perché uno tra i meglio conservati templi di arte dorica.

·         Anfiteatro di Segesta costruito alle spalle dell’Agorà, domina imponente un ampia vallata nella quale è ben visibile anche il golfo di Castellammare e i monti Bonifato ed Erice e all’interno del quale, durante le stagioni estive si rivivono tra le più importanti rappresentazioni teatrali greco-romane.

·         Castello Eufemio che sorge su un piccolo colle a 400 metri sul livello del mare è stato innalzato intorno al 1200 sui ruderi di un altro castello, che si dice, sia stato uno tra i primi sorti in Sicilia (60-70 a.C.)

2)      Storico-culturale:

·         Ossario di Pianto Romano è un monumento eretto in memoria dei caduti garibaldini, nel 1892, su progetto di Ernesto Basile, in occasione della 32° ricorrenza della Battaglia dei Mille tra Borbonici e le Camicie Rosse, all’interno del quale, sono conservate le reliquie dei primi eroi dell’Unità d’Italia. A pochi metri attraversando il Viale delle Rimembranze troviamo una Stele realizzata per il 1° centenario della Battaglia di Calatafimi sulla quale sono incise le parole che l’Eroe dei Due Mondi (Garibaldi) pronunciò a Nino Bixio durante lo scontro “Qui si fa l’Italia o si muore”.

·         Le Chiese.

Tra le numerosissime chiese, presenti all’interno del paese, spiccano per importanza storica, bellezza e preziosità:

(1)   Chiesa del S.S. Crocifisso, protettore della città, di fattura barocca con influenza neoclassica fu costruita nella prima metà del 1700. All’interno possiamo ammirare il dipinto della Madonna di Trapani di Domenico La Bruna e il Cuore di Gesù  del maestro Gian Becchina che ha anche curato il restauro degli affreschi della chiesa negli anni 60.

(2)   Chiesa di S. Silvestro Papa, meglio conosciuta come Chiesa Madre, edificata ai tempi di Federico II di Svevia (1230),all’interno del quale di particolare rilevanza è il Polittico che troviamo alle spalle dell’altare, realizzato da Bartolomeo Berrettaro e Guglielmo Mancino nel 1512.

(3)   Chiesa della Madonna del Giubino, patrona di Calatafimi Segesta, anch’essa  di inestimabile valore e bellezza, realizzata dall’architetto Giovanni Biagio Amico, nel XVIII secolo, inizialmente titolata a S. Caterina, ne venne cambiato il nome nel 1907, in quanto divenendo Patrona, si ritenne opportuno dedicarle una chiesa al centro della città e con essa trasferirle la residenza dal Santuario di campagna. Tra le numerose opere d’arte vi troviamo all’interno la Madonna degli Angeli di Gaspare Bazzano detto ”lo zoppo di Ganci”.

(4)   Chiesa di S. Michele, a tre navate, fondata dai Fratelli della Congregazione di S. Michele Arcangelo, in cui troviamo, nella navata di destra una cappella del XVI secolo in stile barocco dedicata a S. Lucia e in quella di sinistra la statua marmorea raffigurante S. Michele realizzata dallo scultore Antonello Cagini.

 3)      Folkloristico-religioso.

La profonda cultura religiosa che da sempre contraddistingue il popolo calatafimese rende questo paese uno tra i più ricchi di processioni, tra queste le più importanti sono quella notturna dell’Immacolata, detta “Mmaculatedda” che si svolge prima dell’alba con un corteo che accompagna la statua della Vergine con in mano delle fiaccole e con delle invocazioni popolari a Maria, che vengono scandite con una speciale modulazione durante tutto il tragitto, del Corpus Domini, dell’Assunta, in onore della Madonna del Giubino e tra le tante altre quella in onore del S.S. Crocifisso del 3 maggio una delle più importanti in quanto in concomitanza della Festa Grande del 1-2 maggio si trasforma in una delle più maestose e solenni della Sicilia.

Tra le celebrazioni non religiose ricordiamo prima fra tutte quella del 15 Maggio, in memoria della battaglia di Garibaldi.

4)      Naturalistico.

·         Il bosco di Angimbè è uno degli ecosistemi naturalistici meglio conservati della Sicilia occidentale. Noto per il suo sughereto e per la varietà di flora e fauna presenti nel sottobosco.

·         Terme Segestane

Tra le terme italiane spiccano per la particolarità delle acque ipertermali e per la presenza di una grotta detta “ della Regina” che è una vera e propria sauna naturale di vapori sulfurei.